Il Sindacato degli Stati Uniti d’Europa S.U.E. – Presenta le Controproposte

1. Sostegno mirato alle piccole aziende agricole:
– Fornire un supporto più specifico alle piccole e medie aziende agricole per garantire equità e stabilità.

2. Contributo agli obiettivi ambientali e climatici:
– Rafforzare il ruolo dell’agricoltura nel raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici dell’UE.
– Nuova architettura verde basata su condizioni ambientali e misure volontarie supplementari.
– Conservazione dei suoli ricchi di carbonio e inclusione di regimi ecologici.

3. Maggiore flessibilità per gli Stati membri:
– Gli Stati membri hanno maggiore libertà nell’adattare le misure alle condizioni locali, con piani strategici personalizzati.
– Possibilità di deroghe e revisione dei piani strategici due volte all’anno.

4. Pagamenti diretti e sviluppo rurale:
– Interventi più mirati e programmati strategicamente, con una distribuzione più equa dei pagamenti.
– Riduzione del divario nei pagamenti diretti per ettaro e redistribuzione delle risorse dalle grandi alle piccole e medie aziende agricole.

5. Sostegno in situazioni di crisi:
– Fondo di crisi per rispondere a situazioni emergenziali come malattie, perturbazioni di mercato, sfide energetiche e eventi meteorologici estremi.

6. Riduzione della burocrazia:
– Misure per semplificare le norme e ridurre gli oneri amministrativi per gli agricoltori, in particolare per le piccole aziende.

7. Innovazione e tecnologie digitali:
– Ulteriore supporto all’innovazione e all’adozione di tecnologie digitali in agricoltura.

Controproposta presentata dal S.U.E.

Sindacato degli Stati Uniti d’Europa S.U.E.

L’obiettivo principale secondo il S.U.E.: Creare una politica agricola che bilanci l’equità economica, la sostenibilità ambientale e la resilienza delle aziende agricole, migliorando al contempo la semplificazione e il supporto tecnologico.

1. Flessibilità e adattamento locale:
– Deroghe dinamiche: Introdurre un sistema di deroghe dinamiche che consenta agli Stati membri di adattare le misure rapidamente in risposta a condizioni climatiche variabili e a specifiche necessità regionali.
– Piani regionali: Promuovere la creazione di piani regionali all’interno dei piani nazionali, che permettano un adattamento più preciso delle misure alle diverse realtà locali.

2. Supporto alle piccole aziende agricole:
– Incremento dei fondi: Aumentare il fondo destinato al supporto delle piccole aziende agricole, assicurando che le risorse siano sufficienti per coprire i costi di produzione e incentivare pratiche sostenibili.
– Semplificazione burocratica: Estendere le esenzioni dai controlli e dalle sanzioni anche alle aziende agricole fino a 20 ettari, riducendo ulteriormente gli oneri amministrativi.

3. Sostenibilità ambientale:
– Pratiche sostenibili: Incentivare l’adozione di pratiche agricole sostenibili attraverso un aumento delle risorse destinate ai regimi ecologici, con un minimo del 30% dei pagamenti diretti.
– Innovazione verde: Finanziare programmi di ricerca e sviluppo per trovare soluzioni innovative e sostenibili che possano sostituire i fitofarmaci e migliorare la gestione del suolo.

4. Sostegno in situazioni di crisi:
– Fondo di resilienza ampliato: Espandere il fondo di crisi per includere non solo emergenze immediate ma anche programmi di prevenzione e mitigazione a lungo termine.
– Reti di sicurezza: Creare reti di sicurezza locali e regionali che possano intervenire rapidamente in caso di crisi, garantendo un supporto tempestivo agli agricoltori colpiti.

5. Innovazione e tecnologia:
– Accesso alla tecnologia: Garantire l’accesso a tecnologie avanzate e digitali per tutte le aziende agricole, con un focus particolare sulle piccole e medie imprese.
– Formazione e supporto: Offrire programmi di formazione continua per gli agricoltori sull’uso delle nuove tecnologie e pratiche innovative.

6. Pagamenti e redistribuzione:
– Revisione equa: Revisare annualmente i criteri di redistribuzione dei pagamenti per assicurare che le piccole e medie aziende agricole ricevano un sostegno adeguato.
– Riduzione del divario: Implementare misure più stringenti per ridurre il divario nei pagamenti diretti per ettaro, garantendo una maggiore equità tra gli Stati membri.

7. Monitoraggio e valutazione:
– Trasparenza e rendicontazione: Migliorare i sistemi di monitoraggio e valutazione con report trasparenti e accessibili al pubblico, permettendo una maggiore partecipazione e feedback da parte degli agricoltori e delle comunità locali.
– Indicatori di sostenibilità: Introduzione di nuovi indicatori di sostenibilità che vadano oltre la mera produttività economica, includendo aspetti ambientali e sociali.

Queste integrazioni alle peculiarità sulle recenti riforme della PAC contengono accordi migliorativi presentate dal sindacato S.U.E. che mirano a rendere la PAC 2023-2027 più equa, flessibile e orientata alla sostenibilità, garantendo al contempo un sostegno robusto e mirato agli agricoltori di piccole e medie dimensioni.

Sintesi finale:

Dopo un’attenta analisi delle attuali politiche agricole e delle recenti riforme introdotte dalla PAC 2023-2027, emerge chiaramente la necessità di formulare una controproposta da parte del sindacato S.U.E. – che possa rispondere in maniera più efficace alle esigenze degli agricoltori europei. La nuova PAC, pur avendo introdotto importanti cambiamenti volti a rendere l’agricoltura nell’UE più equa, verde e orientata ai risultati, presenta ancora alcune criticità che richiedono ulteriori miglioramenti. La presente controproposta intende affrontare tali criticità, offrendo soluzioni concrete per incrementare la flessibilità, la sostenibilità ambientale, il supporto tecnologico e la resilienza delle aziende agricole, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese agricole.

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