Il Senato ha approvato la riforma costituzionale volta a separare le carriere dei magistrati pubblici ministeri (PM) da quelle dei giudici, con 106 voti favorevoli, 61 contrari e 11 astenuti .
La proposta, già passata alla Camera, proseguirà con altre due letture parlamentari e, se approvata con la maggioranza semplice, sarà sottoposta a un referendum confermativo – senza quorum – nella primavera del 2026 .
2. Obiettivi e opinioni
L’obiettivo dichiarato è evitare che un magistrato “accusatore” diventi “giudice”, in nome della maggiore imparzialità e trasparenza del processo .
Tuttavia, alcune correnti della magistratura, come Unicost, mettono in guardia sul rischio che la riforma possa danneggiare i cittadini, semplificando eccessivamente ruoli e funzioni .
L’opinione pubblica e il dibattito politico restano molto polarizzati, con tensioni anche durante le votazioni parlamentari .
3. Proposta di articolo: Critica costruttiva e posizionamento del S.U.E.
Cosa non convince
• Rischio di eccessiva frammentazione: separare le carriere può ridurre la contaminazione professionale, ma anche impoverire la comprensione complessiva del sistema giudiziario.
• Percorso legislativo complesso: più letture e possibili modifiche potrebbero generare incertezza giuridica.
• Referendum disomogeneo: senza quorum, la partecipazione popolare può essere limitata o sbilanciata.
Posizione del S.U.E.
Il S.U.E. sostiene valori di trasparenza, indipendenza e tutela dei diritti, e ritiene che ogni riforma della magistratura debba seguire principi di equilibrio e chiarezza.
Proposte concrete:
Le competenze duali: prevedere momenti di formazione congiunta e scambi periodici tra PM e giudici per mantenere la abilità multidisciplinare.
• Procedure selettive rigorose: garantire che, all’inizio della carriera, i magistrati scelgano il ruolo con consapevolezza, sostenuti da un percorso formativo interno.
• Coinvolgimento trasparente dei cittadini: accompagnare il referendum con campagne informative accessibili per tutti, anche digitali, spiegando i pro e i contro.
• Valorizzare la tutela sociale e lavorativa: tutelare la libertà e l’equilibrio tra le funzioni, evitando derive corporativistiche, e rafforzando garanzie deontologiche e disciplinari.
L-opinione
Il S.U.E. riconosce la necessità di una magistratura imparziale, ma invita ad approcciare la riforma in modo ragionato e partecipato, mantenendo un equilibrio tra specializzazione e conoscenza del sistema.
Il S.U.E. sarà presente, con proposte e azioni concrete, nel confronto pubblico e istituzionale, per garantire una giustizia libera, trasparente e garante dei diritti di tutti.
